lunedì 17 settembre 2012

Tirocinanti - Precari della Giustizia, uniti per costringere il Ministero e la Politica a fare il loro dovere

Lunedì 17 settembre in Sala della Musica  si è tenuta la prima assemblea dei Tirocinanti - Precari della Giustizia post periodo estivo. Presenti oltre ai Coordinatori, Nicoletta Grieco e Fiorella Puglia della CGIL, Tonino Nasone per la UIL, la rappresentante di USB, Gianguido Santucci in veste di rappresentante della IDV, con un compagno di partito.
I Coordinatori di UPG hanno riassunto lo stato della nostra vicenda, ricordando l'emendamento della Sen. Della Monica bloccato in Parlamento, l'ipotesi del Ministro di Giustizia di una task force a copertura del carico pendente della Giustizia, il documento del Consiglio dei Ministri su un possibile "reclutamento straordinario" negli uffici giudiziari.

La realistica valutazione fatta dai Coordinatori è che il tempo stringe, con i tirocinanti del gruppo di settembre sempre più vicini alla fine del tirocinio, tutto questo senza che si intraveda una soluzione, o almeno la disponibilità di Ministero e politica, a incontri perfino con le OOSS.
Per i tirocinanti che hanno sospeso le attività, è stata richiesta in Regione la possibilità di recupero a fine tirocinio.
La rappresentante di USB ha dato la sua disponibilità ad andare in Regione, accompagnando i tirocinanti con problemi di Cassa in deroga, per definire il giorno ci si può rivolgere ai coordinatori. Il fatto inaccettabile è che in Regione per problemi di personale addetto, sono ferme 1240 mobilità in deroga e 7000 casse int. in deroga.
Per i Coordinatori alla luce di questa situazione è necessario rimettere in campo iniziative di lotta che "facciano uscire" il problema dei tirocinanti-precari della Giustizia, costringendo Ministero e politica ad occuparsene.
Le iniziative politiche e sindacali
Nel loro intervento Nicoletta Grieco di CGIL, Tonino Nasone di UIL, la rappresentante di USB, sia pure con le differenze di "filosofia", sono concordi sulla strategia di suscitare l'interesse dei media, coinvolgendo la politica (e di conseguenza il Ministero di Giustizia), non più attravverso iniziative "spot" ma con un calendario di più giornate, con presidi ed eventuali flash mob sulle due sedi per noi strategicamente più importanti:
Sede nazionale del PD in Via S. Andrea delle Fratte
Ministero di Giustizia in Via Arenula


Tale linea vuole arrivare al risultato di UN IMPEGNO PROGRAMMATICO ELABORATO E PRESENTATO DAL PD INTERO IN PARLAMENTO, essendosi rivelate le pur ammirevoli iniziative dei singoli totalmente inefficaci e inutili le verbali dichiarazioni di solidarietà "un tanto al chilo".
Al PD inoltre si deve chiedere un intervento diretto nei confronti del Min. Severino, per arrivare ad un incontro da sempre negato.
Da non trascurare una richiesta di incontro con Zingaretti in qualità di candidato sindaco, non essendo più la Provincia istituzione attiva in futuro.
Bisogna cioè impedire il rimpallo di responsabilità fra Regione, Ministero e politica, attraverso una serie di iniziative su più sedi istituzionali (sede PD e UDC, Ministero e altre eventuali), a questo scopo è stato deciso un calendario di iniziative di piazza.

Calendario delle iniziative di lotta
- 20 settembre la concentrazione a P.zza S Silvestro, per presidio e richiesta di incontro alla sede PD E' STATA ANNULLATA DAL COORDINAMENTO PRECARI GIUSTIZIA, sono stati pianificati incontri con alcuni esponenti politici che hanno seguito la nostra vicenda.
- 24-25-26-27 settembre presidi ed eventuali flash mob al Ministero di Giustizia in via Arenula (piazza dei presidi precedenti), ore 10 fino alle ore 13.
- partecipazione alla manifestazione del 28 settembre delle OOSS unite per il lavoro e lo sviluppo, dando appoggio così ai sindacati fin'ora unici soggetti che ci ascoltano e ci sostengono.

La partecipazione di tutti è doverosa, perchè non lottare insieme e pensare di cavarsela da soli è da veri ottusi e illusi, lottando per evitare l'uscita dei tirocinanti di settembre, vorrebbe dire avere la consapevolezza della nostra forza e usarla per arrivare al risultato più logico: contratto di due o tre anni nell'amministrazione della Giustizia.
SOLTANTO UNITI POSSIAMO FARCELA...! 


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